lunedì 24 giugno 2013

Un film per raccontare la leucemia e il cammino verso la guarigione

Ciao mi sembrava giusto dare visibilità a questo articolo e Video per  l'art originale clicca qui

18 GIUGNO 2013

Un film per raccontare la leucemia e il cammino verso la guarigione

Raccontare la leucemia, il percorso di un ex-paziente che torna in ospedale dove ha vissuto la sua esperienza per narrare la storia di una ragazza che si è ammalata della sua stessa malattia e insieme affrontare il percorso di guarigione. Il trailer di questo progetto firmato da Lucio Viglierchio, regista torinese di 32 anni ed ex-paziente, è stato presentato all’ospedale Mauriziano in occasione dell’inaugurazione del reparto di ematologia e terapie cellulari diretto da Corrado Tarella. Un reparto realizzato grazie ai finanziamenti della Compagnia di San Paolo e con la collaborazione dell’Associazione italiana pazienti emopatici. "Ritornare in reparto per me era essenziale per rientrare nella condizione di essere umano e non più solo paziente. Attraverso il percorso che sto facendo con Sabrina, la protagonista del documentario, sto raggiungendo questo obiettivo. Insieme stiamo riuscendo a trovare un senso nella sofferenza che abbiamo vissuto". Lucio ora cerca fondi per le riprese e il montaggio del documentario prodotto dalla Zenit Arti Audiovisive di Torino. Il progetto può essere sostenuto andando sul sitowww.lucemia.it

di SARA STRIPPOLI

giovedì 4 aprile 2013

“Bianca come il latte, rossa come il sangue”

È da oggi nelle sale cinematografiche di tutt’Italia il film “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, tratto dal romanzo omonimo di Alessandro D’Avenia (che, fra l’altro, ha lavorato anche alla sceneggiatura della pellicola, con Fabio Bonifacci).
In questo film, che ruota attorno al mondo degli adolescenti di oggi, c’è anche il mondo che ruota attorno ad ADMO. Una diagnosi che parla di leucemia, la ricerca di un donatore compatibile di midollo osseo, la possibilità di riagguantare la vita grazie a un trapianto…
E la Casa di produzione cinematografica, Lux Vide, nella consapevolezza di trattare argomenti di vitale importanza ha chiesto a ADMO – nelle persone della Presidente Paola De Angelis e della responsabile nazionale della comunicazione Loredana Ranni – una consulenza tecnica, del soggetto e della sceneggiatura.
Oltre al fatto che il film è la riduzione cinematografica di un libro di successo e che la colonna sonora vede protagoniste le canzoni dei Modà, di fondamentale importanza è quanto ha già notato qualche giornalista all’anteprima del film. Ovvero… “non da poco l'invito finale, prima dei titoli di coda, a diventare donatori di midollo osseo attraverso ADMO”.
 
 
La storia raccontata nel film
 
Leo ha sedici anni. E per lui la vita ha solo due colori: il bianco e il rosso.
Non si pettina mai, gioca a calcetto, ascolta musica a tutto volume, così non pensa. Detesta fare i compiti ma non gli importa, perché sa che li copierà.
La scuola è bella. Soltanto il pomeriggio, però, quando i prof non ci sono.
Il bianco è il vuoto assoluto, il silenzio, la noia e fa paura. Da evitare.
Il rosso è il sangue che pulsa nelle vene prima di una partita, è il colore dei capelli di Beatrice, la ragazza dei suoi sogni. Da rincorrere.
Farebbe qualunque cosa per lei perché ne è innamorato, innamorato pazzo di Beatrice. Anche se lei ancora non lo sa.
Quando finalmente trova il coraggio di avvicinarsi alla ragazza, scopre che Beatrice sta attraversando un grande dolore: è malata di leucemia e ha bisogno di un donatore che le possa donare il midollo osseo.
Di fronte alla sua sofferenza, Leo si trova a crescere e a fare delle scelte intorno al suo mondo, che lo guarda e lo incoraggia: i genitori, i compagni, un professore davvero “speciale”.
E poi c’è Silvia, l’amica di sempre, la confidente fedele di ogni suo segreto.
 
 
Che cosa dice il regista, Giacomo Campiotti
 
“Mi sono molto divertito a girare questo film. Con grande libertà e leggerezza, ho cercato di usare il linguaggio dei ragazzi, i loro ritmi bruschi, spezzati e, improvvisamente, delicati e dolcissimi. Giorni che volano via inafferrabili e istanti infiniti conficcati nella carne.
Insieme con i miei validi collaboratori ho cercato di dare agilità e freschezza alla macchina da presa, al montaggio e alle musiche. Non è un film oggettivo. Tutto è visto dagli occhi di Leo. Gli spazi e i luoghi della città dove si svolge la storia non sono realistici, ma sono colorati e trasfigurati dal filtro emotivo del momento che Leo vive. Ho lavorato soprattutto per preservare e cogliere la sua emozione. Ho cercato di raccontare come corre sotto la pelle e a volte anche sopra. Dalla vetta del mondo al baratro più profondo. Senza passare dal mezzo. A sedici anni il tiepido non esiste.
Ho cercato di realizzare un film che faccia sorridere, ma anche pensare e commuovere. Un difficile equilibrio sul filo del rasoio. Parlare di valori, senza retorica. Raccontare un dolore ma avere un film pieno di vita.
Mi sono avvicinato con grande rispetto e curiosità a questi giovani attori. Il mio lavoro è stato soprattutto al loro servizio. Per aiutarli a non recitare, ma a essere se stessi mantenendo la loro verità spiazzante. Il “cinema” viene dopo. Per cogliere la loro spregiudicatezza. Il loro coraggio. La loro disperazione. Il loro amore. Totale. A perdere. Senza condizione.
Questo film è un atto d’amore”.
LUX VIDE e RaiCinema

presentano

 
un film prodotto da
Matilde e Luca Bernabei
 
regia di
Giacomo Campiotti
 
con
 
Filippo Scicchitano
Aurora Ruffino
Gaia Weiss 
Romolo Guerreri
 
e con
Luca Argentero
 

http://www.luxvide.it/ - Sito ufficiale di LUX VIDE

http://www.rockmoda.com/ - Sito ufficiale dei Modà
http://www.profduepuntozero.it/ - Il Blog di Alessandro D'Avenia

giovedì 28 marzo 2013

Bianca come il latte, rossa come il sangue


Di seguito pubblichiamo la lettera della Presidente ADMO Federazione Italiana ONLUS, con lo scopo di metterVi a conoscenza dell'uscita del film,

Milano, 28 marzo 2013
Carissimi Presidenti Regionali
e membri della Giunta Esecutiva,

il 5 aprile, nelle sale cinematografiche italiane, sarà proiettato “Bianca come il latte, rossa come il
sangue”, film tratto dal romanzo di Alessandro Davenia e prodotto da Luxe Vide, una delle più
importanti case produttrici per il cinema e la televisione (ha prodotto fiction molto popolari come “Don
Matteo” e “Che Dio ci aiuti”, per citarne solo alcune, con grande successo di pubblico).

Il film “Bianca come il latte, rossa come il sangue” racconta la storia d’amore tra due giovanissimi e
s’intreccia con la difficoltà di capire – quando ci si trova di fronte alla malattia – il senso di tanta
sofferenza. Ma di trovare, alla fine, il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
E’ essenzialmente una storia di emozioni, di solidarietà, di lotta, di disperazione e di speranza. Una
storia che, attraverso ADMO, noi volontari ritroviamo in ogni paziente al quale, con il cuore e con
l’aiuto della scienza, cerchiamo di dare l’opportunità di riagguantare la propria vita.

Io e Loredana Ranni abbiamo collaborato alla sceneggiatura del film, utilizzando la nostra
esperienza di lavoro concreto – sul campo – ventennale.
E per ADMO “Bianca come il latte, rossa come il sangue” rappresenta una grossa opportunità di
promozione. Perché, portare all’attenzione del grande pubblico il tema della donazione di midollo
osseo e del suo trapianto, significa lanciare una campagna di sensibilizzazione di massa sulla
popolazione.

A tutti voi i miei più cari auguri per una Pasqua serena.
Avv. Paola De Angelis
Presidente ADMO Federazione Italiana ONLUS