mercoledì 5 marzo 2014

Con dolcezza si ottiene tutto...

 ...Una colomba per la vita, 

Quest'anno anche in piazza a Codroipo, venite a trovarci.

mercoledì 23 ottobre 2013

IL DONO CHE TI DONA

il dono che ti dona ritorna nella piazze il 31 Novembre e il 01 dicembre
Vi aspettiamo numerosi, volontari, donatori e clienti.

mercoledì 7 agosto 2013

La storia di Mateo, bimbo di tre mesi che ha bisogno urgente di trapianto di midollo

Una corsa contro il tempo per salvare un bimbo bellissimo. Mateo Schell è un bebé spagnolo di 3 mesi che soffre di leucemia e ha bisogno di un trapianto urgente di midollo per sopravvivere. Le sue possibilità di trovare un midollo compatibile sono pari all’1% ma la famiglia non perde la speranza.

I genitori pensavano si trattasse di una semplice febbre, invece il problema era ben più grave. Quando ha ricevuto la notizia della patologia del bimbo, il padre Eduardo, giornalista del quotidiano Marca, ha chiesto aiuto ai protagonisti dello sport spagnolo, tra cui Iker Casillas e Alberto Contador che hanno dato il loro contributo, e nel giro di poche ore l’hashtag #M4M (midollo per Mateo) è diventato trending topic su Twitter. Il tam tam mediatico, mai così gradito, ha contribuito a rendere ancora più nota la storia di Mateo.

I genitori, che hanno anche un altro figlio, Lucas, di due anni e mezzo, hanno creato un sito web per aiutare Mateo e altri malati di leucemia. A una settimana dal lancio ha ricevuto circa 700mila visite. L’obiettivo del sito (che ha anche un corrispettivo in inglese: marrowformathew.com) è chiaro:informare sui trapianti e far capire all’opinione pubblica quanto è importante donare.

La mossa è stata efficace visto che in poco tempo sono stati più di 2.600 i donatori e altri 2.500 hanno chiesto un appuntamento. Il centro per la donazione d’organi è addirittura inaccessibile per le troppe richieste, mentre in altri centri – fanno sapere i genitori – come nella città di Avila dove si può donare al momento. Lo sforzo per salvare Mateo è arrivato al punto che al momento ci sono dei team che stanno installando piccolo ospedali da campo in varie località per facilitare la donazione.

Su Facebook le foto dei donatori

Gli aiuti, oltre che dalla Spagna, stanno arrivando anche da altri paesi. La famiglia di Mateo si è messa in contatto anche con altre famiglie che hanno malati di leucemia in modo che la battaglia per trovare i donatori diventi comune. Eduardo attende che arrivi una telefonata da qualunque parte del mondo in cui qualcuno dice: “Sembra che abbiamo trovato una persona compatibile con Mateo”. E in questo momento tutti sperano che arrivi, e presto.

Per saperne di più: 
La pagina Facebook
, in spangolo, 'Midollo per Mateo'
Il canale su Twitter, in inglese

Come diventare donatori in Italia: tutte le informazioni sul sito di ADMO, Associazione donatori di midollo osseo

La vicenda di Mateo è drammatica. Ma non sono più liete le storie delle persone che in Italia passano mesi o anni in attesa di un trapianto, rischiando nel frattempo anche la morte. Facciamo il punto della situazione. I trapianti effettuati in Italia nell’ultimo anno (dato aggiornato ad aprile 2013 – Fonte: Ministero della Salute) sono 2871. Una cifra che non si discosta molto dal 2012, quando ne furono 2902. La maggior parte dei trapianti è stata per il rene (1591), quindi per fegato (976), cuore (216), polmone (97) e altri organi. 

Stando ai dati dell’Aido, i pazienti in lista al 31 dicembre 2012 sono 8926 (su 12680 iscrizioni), molte delle quali per il rene. Il tempo medio di attesa in lista per questo tipo di trapianti è di 3,1 anni, con una mortalità in lista dell’1,87% (nel 2012 si sono registrati 174 decessi). I tempi medi di attesa dei pazienti in lista (con relativa percentuale di mortalità in lista) per gli altri organi sono rispettivamente: 2,05 anni per il fegato (7,30% di mortalità in lista), 2,47 anni per il cuore (8,1%), 1,95 anni per il polmone (11,5%) e 2,87 anni per il pancreas 0,30%).
Ma come è messa l’Italia rispetto all’Europa? Nel 2012 risultava che il nostro Paese, con 21,7 donatori per milione di abitanti è terza tra i grandi paesi europei dopo la patria di Mateo, la Spagna (29,2), e la Francia (22,8) e presenta valori più alti rispetto al Regno Unito (10,4) e alla Germania (15,8). La media europea è di 16.9 donatori per milione. Di conseguenza, il dato italiano è più alto del 25 % rispetto alla media.

lunedì 24 giugno 2013

Un film per raccontare la leucemia e il cammino verso la guarigione

Ciao mi sembrava giusto dare visibilità a questo articolo e Video per  l'art originale clicca qui

18 GIUGNO 2013

Un film per raccontare la leucemia e il cammino verso la guarigione

Raccontare la leucemia, il percorso di un ex-paziente che torna in ospedale dove ha vissuto la sua esperienza per narrare la storia di una ragazza che si è ammalata della sua stessa malattia e insieme affrontare il percorso di guarigione. Il trailer di questo progetto firmato da Lucio Viglierchio, regista torinese di 32 anni ed ex-paziente, è stato presentato all’ospedale Mauriziano in occasione dell’inaugurazione del reparto di ematologia e terapie cellulari diretto da Corrado Tarella. Un reparto realizzato grazie ai finanziamenti della Compagnia di San Paolo e con la collaborazione dell’Associazione italiana pazienti emopatici. "Ritornare in reparto per me era essenziale per rientrare nella condizione di essere umano e non più solo paziente. Attraverso il percorso che sto facendo con Sabrina, la protagonista del documentario, sto raggiungendo questo obiettivo. Insieme stiamo riuscendo a trovare un senso nella sofferenza che abbiamo vissuto". Lucio ora cerca fondi per le riprese e il montaggio del documentario prodotto dalla Zenit Arti Audiovisive di Torino. Il progetto può essere sostenuto andando sul sitowww.lucemia.it

di SARA STRIPPOLI

giovedì 4 aprile 2013

“Bianca come il latte, rossa come il sangue”

È da oggi nelle sale cinematografiche di tutt’Italia il film “Bianca come il latte, rossa come il sangue”, tratto dal romanzo omonimo di Alessandro D’Avenia (che, fra l’altro, ha lavorato anche alla sceneggiatura della pellicola, con Fabio Bonifacci).
In questo film, che ruota attorno al mondo degli adolescenti di oggi, c’è anche il mondo che ruota attorno ad ADMO. Una diagnosi che parla di leucemia, la ricerca di un donatore compatibile di midollo osseo, la possibilità di riagguantare la vita grazie a un trapianto…
E la Casa di produzione cinematografica, Lux Vide, nella consapevolezza di trattare argomenti di vitale importanza ha chiesto a ADMO – nelle persone della Presidente Paola De Angelis e della responsabile nazionale della comunicazione Loredana Ranni – una consulenza tecnica, del soggetto e della sceneggiatura.
Oltre al fatto che il film è la riduzione cinematografica di un libro di successo e che la colonna sonora vede protagoniste le canzoni dei Modà, di fondamentale importanza è quanto ha già notato qualche giornalista all’anteprima del film. Ovvero… “non da poco l'invito finale, prima dei titoli di coda, a diventare donatori di midollo osseo attraverso ADMO”.
 
 
La storia raccontata nel film
 
Leo ha sedici anni. E per lui la vita ha solo due colori: il bianco e il rosso.
Non si pettina mai, gioca a calcetto, ascolta musica a tutto volume, così non pensa. Detesta fare i compiti ma non gli importa, perché sa che li copierà.
La scuola è bella. Soltanto il pomeriggio, però, quando i prof non ci sono.
Il bianco è il vuoto assoluto, il silenzio, la noia e fa paura. Da evitare.
Il rosso è il sangue che pulsa nelle vene prima di una partita, è il colore dei capelli di Beatrice, la ragazza dei suoi sogni. Da rincorrere.
Farebbe qualunque cosa per lei perché ne è innamorato, innamorato pazzo di Beatrice. Anche se lei ancora non lo sa.
Quando finalmente trova il coraggio di avvicinarsi alla ragazza, scopre che Beatrice sta attraversando un grande dolore: è malata di leucemia e ha bisogno di un donatore che le possa donare il midollo osseo.
Di fronte alla sua sofferenza, Leo si trova a crescere e a fare delle scelte intorno al suo mondo, che lo guarda e lo incoraggia: i genitori, i compagni, un professore davvero “speciale”.
E poi c’è Silvia, l’amica di sempre, la confidente fedele di ogni suo segreto.
 
 
Che cosa dice il regista, Giacomo Campiotti
 
“Mi sono molto divertito a girare questo film. Con grande libertà e leggerezza, ho cercato di usare il linguaggio dei ragazzi, i loro ritmi bruschi, spezzati e, improvvisamente, delicati e dolcissimi. Giorni che volano via inafferrabili e istanti infiniti conficcati nella carne.
Insieme con i miei validi collaboratori ho cercato di dare agilità e freschezza alla macchina da presa, al montaggio e alle musiche. Non è un film oggettivo. Tutto è visto dagli occhi di Leo. Gli spazi e i luoghi della città dove si svolge la storia non sono realistici, ma sono colorati e trasfigurati dal filtro emotivo del momento che Leo vive. Ho lavorato soprattutto per preservare e cogliere la sua emozione. Ho cercato di raccontare come corre sotto la pelle e a volte anche sopra. Dalla vetta del mondo al baratro più profondo. Senza passare dal mezzo. A sedici anni il tiepido non esiste.
Ho cercato di realizzare un film che faccia sorridere, ma anche pensare e commuovere. Un difficile equilibrio sul filo del rasoio. Parlare di valori, senza retorica. Raccontare un dolore ma avere un film pieno di vita.
Mi sono avvicinato con grande rispetto e curiosità a questi giovani attori. Il mio lavoro è stato soprattutto al loro servizio. Per aiutarli a non recitare, ma a essere se stessi mantenendo la loro verità spiazzante. Il “cinema” viene dopo. Per cogliere la loro spregiudicatezza. Il loro coraggio. La loro disperazione. Il loro amore. Totale. A perdere. Senza condizione.
Questo film è un atto d’amore”.
LUX VIDE e RaiCinema

presentano

 
un film prodotto da
Matilde e Luca Bernabei
 
regia di
Giacomo Campiotti
 
con
 
Filippo Scicchitano
Aurora Ruffino
Gaia Weiss 
Romolo Guerreri
 
e con
Luca Argentero
 

http://www.luxvide.it/ - Sito ufficiale di LUX VIDE

http://www.rockmoda.com/ - Sito ufficiale dei Modà
http://www.profduepuntozero.it/ - Il Blog di Alessandro D'Avenia