giovedì 20 ottobre 2011
domenica 18 settembre 2011
Serata informativa sulla donazione e il trapianto di midollo, martedì 20 settembre · 20.30 - 23.00 Pozzuolo del Friuli (UD) - Sala dell'oratorio in via Mortegliano, 18 (vicino alla chiesa)
SERATA INFORMATIVA per conoscere e comprendere l'importanza del mondo che ruota attorno alla donazione e al trapianto di midollo.
con la partecipazione della Dott.sa Valeria MIOTTI
(responsabile del Laboratorio di Tipizzazione Tissutale del CIT presso Az.Osp.Univ.-S.M.M. di Udine)
e la collaborazione della Clinica EMATOLOGICA
(dell'Az.Osp.Univ.-S.M.M.M di Udine)
ESISTE UNA PERSONA DA QUALCHE PARTE A CUI SEI LEGATO PIU' CHE A OGNI ALTRA COSA.
QUALCUNO A CUI PUOI RESTITUIRE LA VITA CON UN SEMPLICE GESTO.
Ti aspettiamo !
giovedì 1 settembre 2011
venerdì 8 luglio 2011
11.000 nuovi donatori in un anno: si può fare!
Ogni giorno, in tutto il mondo, 45 persone si sottopongono alla donazione a favore di perfetti
sconosciuti e, nel nostro Paese, quotidianamente due pazienti vengono trapiantati grazie
a un volontario non consanguineo. Così il report sull’attività dell’IBMDR nel 2010 diventa
l’occasione per puntare all’obiettivo del 2011
di Nicoletta Sacchi,
direttore del Registro Nazionale Italiano Donatori di Midollo Osseo IBMDR
Com’è noto, il trapianto di cellule staminali
ematopoietiche (CSE) rappresenta da
decenni una comprovata terapia per un
ampio numero di malattie gravi o gravissime,
altrimenti non curabili. Dopo oltre trent’anni di
attività stiamo però assistendo a un fenomeno
particolare: mentre i trapianti allogenici - che
utilizzano un familiare come donatore di CSE
- sembrano essersi assestati su un numero
pressoché costante nel tempo, osserviamo un
continuo e tumultuoso incremento nel numero
di trapianti da non consanguineo.
Nel 2010 sono stati eseguiti in tutto il mondo
quasi 17.000 trapianti da non familiare (+ 9%
rispetto all’anno precedente) e in Italia registriamo
un incremento del 13%, con 740 trapianti
rispetto ai 656 del 2009. (grafico 1)
A che cosa è dovuto
l’incremento?
Se compariamo il numero di procedure trapiantologiche
eseguite in Italia, nell’ultimo quinquennio,
con donatori familiari e non, è chiaro
come i due valori, assai distanti nel 2005, siano
ormai quasi sovrapponibili. (grafico 2)
L’aumento è dovuto a diversi fattori: l’applicazione
di protocolli di trapianto sempre più evoluti,
lo studio della compatibilità HLA attraverso
la biologia molecolare, la conseguente applicazione
della procedura a soggetti prima non
ritenuti eleggibili al trattamento; nel 2010 sono
stati avviati alla ricerca oltre 400 soggetti con
età superiore ai 55-60 anni, pazienti che fino a
pochi anni fa sarebbero stati considerati troppo
‘vecchi’. Tale incremento, però, non potrebbe
esistere senza l’attore principale di tutto il processo:
il donatore.
Nel mondo possiamo ormai contare su oltre
17 milioni di donatori (ricordate? soltanto pochi
anni fa abbiamo festeggiato i dieci milioni
di iscritti….) e muri che sembravano invalicabili
stanno finalmente crollando: Registri con numeri
enormi di soggetti iscritti - come la Cina, il
Brasile e il Portogallo - che fino a ieri non mettevano
in condivisione il loro patrimonio, hanno
finalmente accettato di entrare a far parte della
rete mondiale. A fronte di una simile disponibilità
di volontari adulti, nonché di unità di sangue
cordonale donate con finalità solidaristica, oggi
la probabilità di trovare una sorgente di CSE
sufficientemente compatibile è, per i pazienti di
origine europea, superiore all’80%.
Il Registro Italiano
nello scenario mondiale
Nel 2009 avevamo segnalato un preoccupante
calo di utilizzo del donatore IBMDR, registrando
un numero sempre minore di volontari italiani
giunti al prelievo di CSE a favore di riceventi
sia italiani sia internazionali. Alla luce di
ciò, in sede di Consulta dei Registri Regionali
insieme con ADMO avevamo ravvisato la necessità
di rinvigorire l’attività di reclutamento e
di migliorare la gestione dei donatori già iscritti.
Anche il Centro Nazionale Sangue e il Centro
Nazionale Trapianti ci sono venuti in aiuto, promuovendo
l’Accordo Stato Regioni (ASR n. 57
del 29 aprile 2010) che prevede l’istituzione e il
riconoscimento dei poli di reclutamento, strutture
funzionali - spesso allocate presso i servizi
trasfusionali - che coadiuvano i Centri Donatori
in modo ancora più capillare sul territorio.
Inoltre, sempre in sede di Consulta, sono state
proposte e applicate nuove strategie di ottimizzazione
del Registro: da un lato è stato
deciso di tipizzare i nuovi iscritti in maniera
1
più esaustiva (HLA ABC in bassa risoluzione e
DRB1 in alta risoluzione); dall’altro si è deciso
di riqualificare i donatori che, iscritti parecchi
anni prima, presentano dati genetici troppo
grossolani (per questa ragione, non sono mai
stati selezionati nel passato e, probabilmente,
mai verranno richiamati in futuro…).
venerdì 24 giugno 2011
All’anonimo donatore che ridarà la vita a mio figlio
Ti immagino sul divano, mentre guardi la televisione, e squilla il tuo telefono. Ti vedo rispondere ed emozionarti perché ti hanno
comunicato che la vita di un bambino dipende da te. Sei un po’ preoccupato, annuisci, confermi le date per i vari esami e controlli
che dovrai fare. Appoggi la cornetta e ti rilassi sullo schienale guardando verso il soffitto. Non credi ancora che sia capitato
a te, proprio a te. Quella tipizzazione fatta anni fa per una storia che ti aveva toccato il cuore, il senso d’impotenza perché
allora non avevi potuto aiutare e, ora, uno sconosciuto che ha scelto te. Chiami il tuo posto di lavoro per organizzarti, informi
amici e parenti del gesto che stai per compiere e di come ti senti. Ti hanno detto che il tutto avverrà in fretta: il tuo gemello
aspetta da un po’. Lui ha saputo che ci sei, chissà chi è? Dov’è? Ma che importa, lui ha bisogno di te, forse tra qualche anno
potrai conoscerlo, chissà. Adesso dovrai riguardarti, stare attento a non ammalarti per non tardare ancora il tuo dono, perché
lui aspetta te. Di una cosa sono certa: sei un essere straordinario poiché hai fatto una scelta immensa e sei geneticamente
molto simile al mio Ale. E ti posso garantire che anche lui è eccezionale.
Grazie, anonimo donatore, per la vita che ridarai a mio figlio.
Emanuela Imprescia
comunicato che la vita di un bambino dipende da te. Sei un po’ preoccupato, annuisci, confermi le date per i vari esami e controlli
che dovrai fare. Appoggi la cornetta e ti rilassi sullo schienale guardando verso il soffitto. Non credi ancora che sia capitato
a te, proprio a te. Quella tipizzazione fatta anni fa per una storia che ti aveva toccato il cuore, il senso d’impotenza perché
allora non avevi potuto aiutare e, ora, uno sconosciuto che ha scelto te. Chiami il tuo posto di lavoro per organizzarti, informi
amici e parenti del gesto che stai per compiere e di come ti senti. Ti hanno detto che il tutto avverrà in fretta: il tuo gemello
aspetta da un po’. Lui ha saputo che ci sei, chissà chi è? Dov’è? Ma che importa, lui ha bisogno di te, forse tra qualche anno
potrai conoscerlo, chissà. Adesso dovrai riguardarti, stare attento a non ammalarti per non tardare ancora il tuo dono, perché
lui aspetta te. Di una cosa sono certa: sei un essere straordinario poiché hai fatto una scelta immensa e sei geneticamente
molto simile al mio Ale. E ti posso garantire che anche lui è eccezionale.
Grazie, anonimo donatore, per la vita che ridarai a mio figlio.
Emanuela Imprescia
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